Ubuntu 6.10 (uscita da qualche mese) è veramente una distro adatta agli utenti che vogliono avvicinarsi al mondo Linux senza molti fastidi e con conoscenze alle volte pari a zero.
Andate in edicola e in questo periodo potrete trovare la rivista (edita comunque da Linux Pro) Ubuntu 6.10; la rivista consta di 48 pagine più un Dvd da 8Gb, seguendo la guida è possibile avere sul proprio pc linux installato in soli 9 passi!! Mai un’installazione è stata così semplice.
Potete comunque scaricare Ubuntu direttamente dal sito ufficiale oppure dal sito italiano. Si possono scegliere le varie distribuzioni che prevedono Kde, Gnome o una versione Education adatta per le scuole.
Altre versioni disponibili sono la Server adatta ad essere installate su server.
Ottima distro da usare a livello casalingo per utenti meno esperti che può essere preferita a Mandrake, Fedora o Suse per la semplicità d’installazione e il suo pronto uso. Ovviamente per persone più esperte potrebbe risultare troppo semplice come distro. A voi la scelta, il mondo dell’opensource è vario ed ampio.

Vi serve avere degli archivi dello spam per poter istruire Spamassasin al riconoscimento dello Spam? Allora potete reperire a questo link degli ottimi file compressi che contengono dello spam. Il vecchio sito di Spamarchive.org è out per il momento (ottimo sito famosissimo in cui ogni mese si poteva prelevare il file dello spam, ma ormai il sito non è disponibile da luglio).
Per istruire Spamassassin basta mettere l’archivio decompresso in una cartella temporanea e lanciare il comando seguendo queste istruzioni:
Bisogna salvare la mail in un file {nomefile} che una volta fatto si puo’ anche cancellare.
Il comando e’ “sa-learn –{opzione} {nomefile}”. L’opzione e’ “ham” , “spam” o “forget” a seconda dei casi.
In caso di falso positivo (messaggio buono (detto in gergo “ham”) classificato erroneamente come SPAM) bisogna dare da elios il seguente comando:
- sa-learn –ham {file_con_messaggio_buono}
In caso di falso negativo (messaggio di SPAM non riconosciuto e arrivato quindi come posta normale) bisogna dare da elios il seguente comando:
- sa-learn –spam {file_con_messaggio_di_spam}
Se ci si e’ accorti di aver commesso un errore, esiste la possibilita’ di cancellare le informazioni immesse, tramite il comando:
- sa-learn –forget {stesso_file_usato_nel_sbagliarsi}
Un’ottima guida al settaggio veramente perfetto di spamassassin la potete trovare al seguente link.
*********** Ulteriore guida e consigli ***********
Il file di configurazione è /etc/mail/spamassassin/local.cf in questo file possiamo mettere tutte le regole che vogliamo e non verrà sovrascritto negli aggiornamenti succesivi del software (i file di configurazione presenti nella directory /usr/share/spamassassin invece lo saranno…). La configurazione di spamassasin si presta a molte “manovre” per diminuire lo spam. Bisogna provarle “on the road”. Ma una cosa è veramente importante sapere: per riconoscere lo spam, spamassassin deve essere addestrato.
Siccome si basa su un filtro bayesiano, deve apprendere cosa è spam e cosa non lo è. L’unico modo è quello di dargli in pasto le mail che sfuggono al suo controllo e fargliele segnare come spam. A tal fine entra in gioco il programma sa-learn (man sa-learn per dettagli). Questo vuol dire che all’inizio passeranno tutte le email? No. In rete esistono raccolte di mail spam. Consigliamo il link http://spamlinks.net/filter-archives.htm
Vediamo brevemente come usare sa-learn. Come detto abbiamo due possibilità:
- a. passargli le nostre mail di spam personali;
- b. dargli quelle degli archivi online.
Nel primo caso possiamo usare sa-learn nel seguente modo:
# sa-learn –spam –showdots –file email.eml dove, il messaggio di spam l’abbiamo salvato con il nome di “email.eml” (file salva con nome) e l’opzione showdots semplicemente mostra lo stato di avanzamento dell’operazione con dei puntini.
Nel secondo caso dobbiamo scaricare massivamente gli archivi (per esempio con il comando wget -nc url_archivio_online/*) in una directory appositamente creata. Supponendo che gli archivi siano tutti di tipo .gz, ecco uno script (di shell) che può tornare utile:
# for i in *.gz ; do gunzip -c $i > /tmp/spam.file | sa-learn –spam –mbox –showdots /tmp/spam.file ; dove in definitiva abbiamo creato un ciclo che apre tutti i file della directory (che sono in formato mbox) e li fa leggere a sa-learn.

Come potete vedere da questa immagine anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri mi cerca su internet. Io ne vado fiero, speriamo non sia per denunciarmi…..
AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I LETTORI DI QUESTO SEMPLICE BLOG

E’ questo che promette l’esperto di sicurezza Kevin Finisterre. Proprio così per tutto il mese di gennaio 2007 rivelerà un bug di sicurezza che riguarda il system Mac Osx. Bella sfida ma non del tutto impossibile infatti con tutti i software che circolano e i milioni di righe di codice che “stanno sotto” è quasi facile trovare un bug ormai come prendere l’influenza durante l’inverno.
Vedremo di cosa sarà capace questo genio della sicurezza per il momento possiamo leggere il suo articolo a questo link (in lingua inglese).
Su punto informatico è apparso un articolo che parla dell’intervista fatta a Beatrice Magnolfi, sottosegretario all’Innovazione nella PA, la quale accenna gli investimenti che il governo farà nella PA per l’anno 2007. L’intento del Governo è di puntare sui progetti con codice sorgente aperto, l’obiettivo non è demagogizzare il software proprietario, niente affatto, ma è l’intento di puntare sulle competenze della persona e di rendere disponibile a tutte le PA (piccole o grandi) il lavoro svolto da altri.
I soldi messi in “gioco” sono molti e se ben utilizzati potranno indurre un cambio di cultura non indifferente nel mercato italiano. Vi consiglio vivamente di perdere alcuni minuti nella lettura di quell’articolo, anche perchè potrebbe conivolgerci personalmente.
Un eccellente programma per creare schemi di rete e che possa sostituire almeno in parte visual studio è il software opensource D.I.A. Veramente da provare anche alla sua fornitissima collezione di icone per creare schemi di reti (come le icone utilizzate da Cisco). Il programma è tradotto anche in lingua italiana.
