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Archivio per marzo 2015

Detto fatto news dai politici

28 marzo 2015 Nessun commento
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Mi piace molto il modo di fare dei politci tale per cui il motto stiamo facendo ha superato il motto abbiamo fatto.
Eccone un esempio, ecopiazzola che non si vede ad oggi nemmeno con il binocolo ma nel lontano 2012 sul Messaggero appariva questo articolo: Sì al progetto preliminare: arriva la nuova ecopiazzola (in cui si legge “……l’avvio dell’intervento (compresa l’estensione del parcheggio) è previsto entro il primo semestre 2013 ….” ) solamente che con lettera del 04/02/2014 con prot. 641 avverte che prosegue anche per l’anno 2014/2015 la raccolta temporanea (attiva dal lontano 2008) dei rifiuti ingombranti, legno, verde, RAEE, metalli e materiali pericolosi.
Nel sito del gestore della raccolta ho notato che è stato aggiornato il calendario di apertura dell’ecopiazzola temporanea anche per l’anno 2015/2016 (servizi attivi presso il punto di raccolta)

Adesso mi chiedo come mai c’è questo vizio (io lo chiamo così) di non raccontare le cose dopo averle fatte? Boh, forse si pensa prima ad informare la popolazione?

 

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WordPress si blocca dopo aver installato un tema o plug-in

23 marzo 2015 Nessun commento
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Avete installato un nuovo tema di wordpress oppure un plug in che non vi permetteno più di accedere al pannello di controllo, oppure non rendono più visibile il sito internet, quindi wordress è bloccato?wordpressNessun problema per ripristinare la situazione precedente. Basta collegarsi tramite servizio ftp (o usando il pannello di controllo dell’hosting) e rinominare il tema o plugin incriminato. I temi di wordpress si trovano in wordpress/wp-content/themes e i plugin in wordpress/wp-content/plugins .

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Come proteggersi da Cryptolocker

22 marzo 2015 2 commenti
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Una minaccia nata nel 2013 e poi risorta con una nuova variante a fine 2014 che si chiama Cryptolocker versione 2.0 sta facendo una strage di DATI, si perchè questo trojan non infetta i pc rendendoli inutilizzabili ma semplicemente cifra tutti i dati in esso contenuto senza intaccare il sistema operativo. Il maggiore pericolo viene dal fatto che questo trojan muta continuamente e quindi gli antivirus non riescono a riconoscerlo. Solitamente, e dico solitamente perchè nelle sue ultime versioni sfrutta siti web con dei file flash malformati, il virus si trasmette tramite allegati via mail con varie estensioni e forme: cab, exe, dat, ma veniva trasmesso anche con file doc, xls con delle macro nocive.
crypto
Come proteggersi dal virus? Impossibile farlo ma ovviamente un pc con un’utente oon solo permessi users un antivirus sempre aggiornato e un firewall serio (intendo dire fisico con controllo ips) sono un punto di partenza. Quello che invece vi può salvare dal virus è un buon backup che dev’essere fatto quotidianamente e sopratutto non accessibile tramite le risorse di rete dal resto della rete. E quindi come fare il backup? Un masterizzando su DVD/CD o con un semplice server/nas con una distro linux installata e un servizio ftp attivo sono più che sufficienti a risolvere il problema! Perchè l’hd esterno e la chiavetta non sono un buon backup? Beh perchè se rimangono collegati al pc infetto essi stessi verranno infettati e quindi cifrati.

backup

Per cui se non volete perdere le vostro foto, mail i vostri documenti procedete a fare dei buoni backup e con molta frequenza.

TOOLS che possono dare una mano nel recupero dati:

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Linux e controllare UPS APC con apcupsd via Ethernet

21 marzo 2015 Nessun commento
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Avete appena acquistato un gruppo di continuità Apc con possibilità di collegarlo alla rete aziendale con un bel cavo di rete? Bene questo è il primo passo per permettere ai server Linux di dialogare con l’Ups per lo shutdown automatico.

Il software che vi serve è Apcupsd con versione minima 3.14.xx o superiore, solitamente in rete si trovano i pacchetti anche per versioni server vetuste come la Ubuntu 7.10 e per Centos versione 3.

La configurazione del file non richiede più di 10 minuti, si ricorda prima che è necessario configurare l’ups assegnandoli un ip, un utente e la parchase.

Per Ubuntu dobbiamo andare nel percorso /etc/default/apcupsd
cercare la riga: “ISCONFIGURED=yes” ed impostarla ad yes, di default è no. Per Centos questo passaggio non c’è.
Configuriamo poi il file vero e proprio/etc/apcupsd/apcupsd.conf commentando le righe (aggiungendo un cancelletto)
#UPSTYPE apcsmart
#DEVICE /dev/ttyS0
ed inserendo queste nuove righe:
UPSCABLE ether
UPSTYPE pcnet
DEVICE ip_gruppo:utente_del_gruppo:password_parchase:3052

Al posto di ip_gruppo  e utente_del_gruppo e password_parchase inserite le informazioni necessarie senza spazi e pastrocchi ;)

A questo punto lanciamo il servizio con: sudo  /etc/init.d/apcupsd start , se il file è ok e non avete fatto errori il servizio si dovrebbe avviare e nell’interfaccia web del gruppo dovreste trovarvi il client collegato. Potete fare anche la verifica su linux lanciando il comando sudo  /etc/init.d/apcupsd status e dovrebbe restituirvi un messaggio simile:

APC      : 001,046,1138
DATE     : data_del_test
HOSTNAME : hostname_client
VERSION  : 3.14.xx (xxx September xxx) debian
UPSNAME  : xxxxxxxxxxxxx
CABLE    : Ethernet Link
DRIVER   : PCNET UPS Driver
UPSMODE  : Stand Alone
STARTTIME: data_del_test
MODEL    : Smart-UPS XXXXXXXXX
STATUS   : ONLINE
LINEV    : 219.3 Volts
LOADPCT  :  32.2 Percent Load Capacity
BCHARGE  : 100.0 Percent
TIMELEFT :  23.0 MinutesMBATTCHG : 5 Percent
MINTIMEL : 3 Minutes
MAXTIME  : 0 Seconds
MAXLINEV : 219.3 Volts
MINLINEV : 219.3 Volts
OUTPUTV  : 229.7 Volts
DWAKE    : 010 Seconds
DSHUTD   : 120 Seconds
DLOWBATT : 02 Minutes
LOTRANS  : 160.0 Volts
HITRANS  : 265.0 Volts
ITEMP    : 22.0 C Internal
ALARMDEL : Always
BATTV    : 218.3 Volts
LINEFREQ : 50.0 Hz
LASTXFER : No transfers since turnon
NUMXFERS : 0
TONBATT  : 0 seconds
CUMONBATT: 0 seconds
XOFFBATT : N/A
SELFTEST : OK
STESTI   : 336
STATFLAG : 0x07000008 Status Flag
REG1     : 0x00 Register 1
REG2     : 0x00 Register 2
REG3     : 0x00 Register 3
MANDATE  : XX/XX/2014
SERIALNO : XXXXXXXXXXXXXXX
BATTDATE : XX/XX/2014
NOMOUTV  : 230 Volts
FIRMWARE : UPS 02.6 (ID1001)
END APC  : xxxxxxxxxxxxxxx +0100

Se il messaggio restituito invece è questo:

APC      : 001,019,0515
DATE     : Tue Mar 17 23:23:02 CET 2015
HOSTNAME : xxxxxxxxx
RELEASE  : 3.14.xxx
VERSION  : 3.14.xxx (xxxxxx) debian
UPSNAME  : xxxxxxxx
CABLE    : Ethernet Link
MODEL    : PCNET UPS Driver
UPSMODE  : Stand Alone
STARTTIME: Tue Mar xxxxxx CET 2015
STATUS   : COMMLOST
MBATTCHG : 5 Percent
MINTIMEL : 3 Minutes
MAXTIME  : 0 Seconds
NUMXFERS : 0
TONBATT  : 0 seconds
CUMONBATT: 0 seconds
XOFFBATT : N/A
STATFLAG : 0x07000100 Status Flag
END APC  : Tue Mar xxxxx CET 2015
Il collegamento non è andato a buon fine, attendete un pò di minuti e rieffettuate il test. Questo sistema funzione correttamente solamente se il gruppo ed il server si trovano sulla stessa sottorete, ma qualora il gruppo e il server stiano in sottoreti diverse ma grazie ad un routing/nat riescono a dialogare allora si deve cambiare la configurazione e ci si deve server di un server presente nella sottorete del gruppo come master della comunicazione.
Per lo slave (server in altra sottorete) cambiate la configurazione di apcupsd.conf in questo modo:
#UPSTYPE apcsmart
#DEVICE /dev/ttyS0
UPSCABLE ether
UPSTYPE net
DEVICE ip_del_server_master:3551
Ed il gioco è fatto!

Vlan con Swtich Hp

21 marzo 2015 Nessun commento
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Le Vlan servono a far risparmiare tempo e soldi nelle situazioni in cui sia necessario far convivere più reti lan in una stessa infrastruttura hardware e dotata di pochi mezzi fisici. Oltre ad avere un risparmio economico c’è anche un risparmio di gestione e manutenzione.

La situazione più comune che si possa trovare è la creazione di 2 vlan per tenere separato sullo stesso switch due reti di apparecchiature diverse, ed inoltre si ha la necessità di collegare una seconda switch in un’altra sede collegata in fibra ottica e permettere di far dialogare le switch per entrambe le reti utilizzando una sola dorsale in fibra.
Create quindi due vlan con ID ovviamente diversi e assegnateli le porte della switch che servono (le porte in questione saranno tutte UNTAGGED), gli id devono essere uguali in tutti e due gli switch. Collegate poi il cavo in fibra ottica su entrambe le switch e settate a TAGGED in tutte e due le vlan la porta in questione.

Fatto questo le due switch inizieranno a lavorare e a trasmettere correttamente i pacchetti tra di loro. Qui sotto potete vedere una configurazione di vlan con lo switch Hp serie 2600

switch

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