Ago-08 09
Come tutti sapete Mediaset ha chiesto un risarcimento “danni” ad Youtube per tutti i contenuti che vengono rippati dagli utenti per poi pubblicarli sul portale di google e permettere a tutti di vedere anche contenuti che ormai mediaset non fà vedere da anni.
Sarà il giudice a decidere chi ha ragione, ma dobbiamo dire che su molti siti compaiono video di cui Mediaset è proprietaria dei contenuti e la gente li utilizza per farsi pubblicità.
E voi mi direte ma come tu parli parli ma non porti delle prove a riguardo, e io vi rispondo con le prove.
Andate sul sito del nostro Ministro Renato Brunetta e vedrete che all’apertura del suo portale vi partirà in esecuzione automatica un filmato del tg5 (a dir la verità su più pagine ci sono video del TG5).
Se analizziamo bene il codice della pagina si può vedere che il filmato viene prelevato dal seguente link:
http://video.centrodiascolto.it/public/notizie/2008/02/12/video/2xxxxxx4.wmv , il link ha come dominio questo sito:
http://www.centrodiascolto.it/ chissà di che parla questo portale ma è il Centro di ascolto dell’informazione televisiva che ospita filmati al suo interno (non proprio pubblici a tutti) proprio come fà youtube?
Speriamo bene che il ministro abbia chiesto l’autorizzazione per la pubblicazione di tale materiale e che abbia pagato i diritti Siae altrimenti anche lui potrebbe essere vittima di Mediaset (ah ricordo che il Signor B. è azionista di questa società ed è il leader del Partito del Ministro Brunetta).
Ago-08 09
Scrivo questo post non per discutere di finanziaria 2008, ormai stravolta dalla finanziaria triennale approvata in questi giorni dal Signor B. ma per cercare di capire e discutere un comma della finanziaria che prevede grosse novità in campo di risparmio sulla telefonia.
Leggiamo il comma assieme:
«2-bis. Le pubbliche amministrazioni centrali sono tenute, a decorrere dal 1º gennaio 2008 e comunque a partire dalla scadenza dei contratti relativi ai servizi di fonia in corso alla data predetta, ad utilizzare i servizi «Voce tramite protocollo internet» (VoIP) previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate dalla Consip s.p.a. o stipulate a livello territoriale. 2-ter. Il CNIPA effettua azioni di monitoraggio e verifica del rispetto delle disposizioni di cui al comma 2-bis. 2-quater. Il mancato adeguamento alle disposizioni di cui al comma 2-bis comporta la riduzione, nell’esercizio finanziario successivo, del 30 per cento delle risorse stanziate nell’anno in corso per spese di telefonia».
Qualcuno mi diceva che il presente comme obbliga anche i “poveri” comuni a partire dal 01 gennaio 2008 dovranno dotarsi di un sistema di di fonia VoiP; preciso che non sono un avvocato, un giurista, un giudice, ma leggendo bene le uniche amministrazioni che si dovranno dotare di tale apparecchiatura sono quelle “CENTRALI” cioè ministeri, parlmamento, il sistema scuola ma non certamente tutta la PA (pubblica ammnistrazione) come in quasi tutti i blog si legge sparando a zero ovviamente sugli sprechi.
Premetto inoltre che il il passaggio è obbligatorio a partire dal 01 gennaio 2008 e comunque a partire dalla scadenza dei contratti in corso alla predetta data. Penso che questo voglia dire che se il ministero ha un contratto scadente il 01/10/2011 non passi al Voip prima del 02/10/2011 poichè deve tenere fede al contratto e in fase di rinnovo passare alla nuova tecnologia.
Precisato questo, per non incorrere in dubbi legislativi, che qualcuno mi aveva sollevato, passo ad un’analisi di questa grande tecnologia (premetto io sono uno che ama risparmiare quando possibile e ama la semplicità):
1) Per installare un sistema Voip bisogna necessariamente sostituire la centralina telefonica se di vecchia data (solo negli ultimi anni le centraline hanno adottato questa tecnologia); si può scegliere tra una soluzione con un server a cui installare un software opensource che gestisca le chiamate oppure una centralina digitale con tecnologia Voip integrata.
2) Bisogna attivare un contratto telefonico Voip che prevede l’attivazione di una linea dati che supporti il traffico e offra sopratutto “stabilità” e continuità del servizio. Fate un pò mente locale di quante volte la vostra linea adsl-hdsl ecc ha avuto problemi di caduta del segnale, problemi di connettività. Beh questo problema nella PA è di livello mission critical.
3) Se vengono installati telefoni Voip all’interno dell’ente bisogna tener conto ch questi non sono alimentati come i vecchi telefoni dalla centrale telefonica ma devono avere una switch POE oppure tutte le postazioni di lavoro devono essere dotate di gruppo di continuità.
4) In caso di guasto bisogna chiamare personale specializzato ed in Italia non ci sono ancora molte ditte che sviluppano centralini Voip avendo a ventaglio un’offerta più limitata.
5) I fax tradizionali su un sistema Voip puro non funzionano e devono essere sostituiti con un server fax o servizio fax.
6) Bisogna avere sempre un sistema di backup delle linea con i vecchi flussi composte da borchie isdn e che hanno un costo fisso di canone non indifferente lasciate lì da utilizzare solo in caso di mal di mare
7) I vecchi contratti Consip alle volte sono molto più convenienti di quelli Voip, bisogna valutare nel dettaglio i consumi dell’ente per valutare l’offerta che più si adatta. Analizzare la tipologia del traffico e importante per non incappare in soluzioni commerciali che mal si addicono ai consumi che si fanno.
Concludo dicendo che prima di parlare a vanvera è meglio riflettere, pensare e ripensare su ciò che si dice, avendo la presunzione di aver capito tutto ascoltando un semplice Tg di mezza serata!
Lug-08 15
Se leggi questo post vuol dire che sono già in ferie da alcuni giorni e per un pò lascierò il portale in balia degli Hacker. Appena tornero mi vedrò costretto a sistemare tutti i danni provocati. Buona vacanza a tutti…
Giu-08 30
Per chi non lo sapesse dal 26 giugno 2008 la comune carta d’identità rilasciata dal proprio Comune raddoppia la propria validità arrivando a 10. Tutto questo per effetto del decreto legislativo (e che quindi ha bisogno della conversione in legge entro 60 gg, pena decadimento) n. 112, entrato in vigore il 26 giugno 2008 (data di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale).
Per tutti i cittadini a cui il documento scade dopo il 25 giugno 2008 dovranno recarsi in Comune (o se diversamente disposto seguite le indicazioni dell’ufficio anagrafe) per farsi apporre il timbro di estensione della validità.
Il problema di fondo stà nel fatto che gli attuali documenti d’identità hanno indicata la scadenza sul retro a cinque anni e non dieci come indicato nel decreto legge. Il cittadino quindi dovrà come detto, recarsi all’anagrafe per farsi mettere la dicitura “validità prorogata ai sensi dell’articolo 31 del D. L. 25/06/2008 numero 112 fino al …”. Alla fine al cittadino non cambia proprio nulla in quanto all’anagrafe ci deve andare lo stesso…..
Bella semplificazione, almeno per il momento… inoltre alla televisione non è stata fatta molta pubblicità visto che si occupano molto spesso di notizie spazzatura e non informazioni utili. Il problema di recepimento della novità della popolazione rimarrà per i prossimi 5 anni….

Giu-08 16
Questa e’ davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Sono quindi assolutamente convinto, ….
…. e io aggiungerei che ha proprio RAGIONE!
Giu-08 15

Ancora pochi mesi e la mega struttura dell’ex Italcementi di Cividale del Friuli verrà abbattuta per far spazio al nuovo piano di riqualificazione dell’area dismessa da circa 20 anni.
Un pezzo di storia di Cividale se ne andrà e per questo una visita al sito era doverosa….

Stralcio storico: Attraverso un rinnovo degli impianti, la costruzione di nuovi stabilimenti
(Cividale del Friuli, interamente progettato dall’Ufficio Tecnico della società, 1909)…
Chi volesse vedere una carellata di foto della visita guidata di quella giornata può andare su Youtube al seguente link. Il montaggio eseguito è ottimo e la collezione di foto supera di poco la mia.
Buona visione a tutti…. P.S. se qualcuno vuole qualche foto posso spedirla per posta elettronica 