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Archivio per la categoria ‘Guide’

Salvare dati in un cloud casalingo

17 luglio 2018 Nessun commento
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In questi giorni ho avuto la possibilità di provare il prodotto My Home Cloud della Western Digital, un prodotto per il backup casalingo dei propri dati. Il prodotto ha costi molto contenuti e assomiglia molto ad un nas sopratutto nelle versioni a doppia unità che permettono di avere un raid 1, che consiste nella copia speculare dei dati su 2 unità hard disk diverse. La soluzione a singolo disco è sempre sconsigliata perchè in caso di guasto del disco si perdono tutti i dati visto che, a dispetto del nome my cloud, i dati vengono salvati in locale e sono disponibili su cellulare e computer anche tramite internet e un servizio account messo a disposizione dalla Western Digital.

Se volete una soluzione con attacco tramite usb o accesso diretto al dispositivo, il classico hard disk esterno, allora avete sbagliato soluzione. Questo prodotto è accessibile solo tramite i servizi messi a disposizione dal produttore!

E se un domani il servizio dovesse smettere di funzionare? Bella domanda ….. non avremmo più accesso ai nostri dati, poichè per effettuare l’accesso al my cloud bisogna prima fare il login al dispositivo tramite software proprietario e il prodotto non dispone di una propria pagina web di gestione diretta, ma utilizza questo sito internet: https://home.mycloud.com/

Pro: soluzione a basso costo, che offre servizi avanzati di nas e backup in modalità user friendly, buona soluzione backup a partire dalla soluzione a doppio disco, semplicità d’uso e multipiattaforma.

Contro: uso di software proprietario, acesso solo tramite software e non diretto all’hard disk, lentezza nel’accesso ai dati sopratutto in reti wifi con basse performance.

Conclusioni: non sapete come fare un backuo dei vostri dati e avete poche conoscenze informatiche? Beh allora questa è la soluzione che fa per voi!

 

 

 

Certificati SSL Let’s Encrypt rinnovo automatico

24 giugno 2018 Nessun commento
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Se utilizzate i certificati SSL gratuiti offerti da Let’s Encrypt, allora vi siete accorti che ogni 3 mesi c’è la necessità di rinnovarli tramite un comando shell manuale, dopo che vi arriva una mail di avviso di quale certificato sia in scadenza:

cd letsencrypt e poi ./letsencrypt-auto

Dopo un pò vuoi la carenza di tempo, vuoi la pigrizia ci si stanca di lanciare comandi manualmente quando lo può far benissimo Ubuntu LTS 16.04 .

Allora ho inserito nel crontab di Ubuntu il comando di rinnovo automatico giornaliero:

0 7 * * * /root/letsencrypt/certbot-auto renew

che non fa altro che controllare quali certificati siano prossimi alla scadenza e li rinnova alle 7 del mattino di ogni giorno, qualora il certificato non sia in scadenza il comando lo bypassa e se lo stesso è scaduto non lo rinnova. La cartella di installazione è quella di default offerta in fase di installazione di letsencrypt.

Evento a Udine sulle cpryptovalute

1 giugno 2018 Nessun commento
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E come sempre in ambito informatico ho il piacere di segnalarvi un interessante evento gratuito che si svolgerà nella nostra amata Udine.
Il tema dell’evento saranno le cryptovalute e le blockchain, spiegate in modo semplice da chi della materia se ne intende, con relatori che conosco bene. Un evento a cui ho partecipato più volte con molto interesse e che mi ha permesso di tenermi al passo con i tempi e l’evoluzione informatica del momento.

L’evento si terrà il giorno 20 giugno 2018 alle ore 20.30 presso la sala Exclusive Events & More a Udine in viale Palmanova, angolo via Este 27 – centro commerciale BingoStar

Maggiori informazioni al sito: https://bitsqualo.academy

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Windows 7 non mostra icone del desktop

5 dicembre 2017 Nessun commento
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Avete per caso perso la visualizzazione delle icone sul desktop (vi è rimasto solo lo sfondo senza avere niente d’altro?) e non sapete come fare? Inutile riavviare il pc più volte perchè la situazione non cambierà mai….  dovete invece procedere così:

Mostra icone del desktop non è selezionato. Per correggere questa situazione bisogna attivare semplicemente l’opzione corretta:

  1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul desktop.
  2. Selezionare Visualizza e quindi Mostra icone del desktop.
  3. Assicurarsi che sia selezionata l’opzione.
  4. Fine

Solitamente questo inconveniente succede senza che ci sia un’attività da parte dell’utente stesso e quindi casualmente.

Configurare Apache con domini di secondo livello

10 luglio 2017 Nessun commento
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Avete bisogno di configurare Apache 2.x per gestire sullo stesso server, con distribuzione Ubuntu server 16.04 LTS (o comunque Linux in generale), più siti ma avete a disposizione un solo ip pubblico, anche perchè gli stessi hanno un costo non da poco …?
L’importante per poter apportare modifiche ad Apache è avere un accesso root al server con una connessione ssh attiva.
Solitamente per la connessione remota da Windows verso il server utilizzo questi due programmi:
Winscp;
Putty;
Solitamente nell’installazione di default il sito predefinito di Apache si trova in /var/www/html/ in questa cartella si possono depositare i file html/php ecc.. e collegandosi all’indirizzo web o ip pubblico apache mostrerà il contenuto.
Per poter configurare altri domini che siano riconosciuti in base all’indirizzo web di dominio procediamo con i seguenti passi.
Modifichiamo dal nostro manteiner l’indirizzamento dei domini di secondo livello inserendo i record MX, A ecc.. sempre all’indirizzo ip del dominio principale e…:
1) creare in /var/www/ delle nuove cartelle del tipo:
guion78.com per il dominio principale e botti.guion78.com per il primo dominio di secondo livello e un’altra cartella con udinebot.guion78.com per il terzo dominio di secondo livello;
2) in ogni singola cartella creiamo due ulteriori cartelle dal nome “cgi-bin” e “public_html”;
3) nella cartella public_html potete inserire le pagine web/php che volete visualizzare per il singolo sito;
Procediamo a configurare apache, spostiamoci in /etc/apache2/sites-available/ al suo interno troveremo “000-default.conf” che non andrà toccato, va invece rinominato il file “default-ssl.conf” in “000-default-ssl.conf”. Perchè questa modifica? Perchè apache scala i file di configurazione in base al nome, quindi processa prima quelli in alto e successivamente gli altri, se una regola sovrasta l’altra prenderà sempre e solo quella caricata per prima.
Ora creiamo i file di configurazione dei 3 siti lasciando quello di default che punti in /var/www/html/ usato per funzioni di test.
4) cp default.conf guion78.com.conf
5) se utilizzate anche le pagine https e le avete già configurate e non volete usare un certificato per ogni sito lanciate anche questo comando: cp default-ssl.conf guion78.com-ssl.conf
5) editiamo i nuovi file, con un editor tipo Pspadeditor visto che siamo collegati con Winscp, altrimenti potete usare vim se siete collegati con Putty o Nano, modificando le righe presenti dal file di default copiato o aggiungendo se non presenti in modo da avere questo risultato (cambiando il dominio):

ServerAdmin webmaster@maildominio.com
ServerName www.guion78.com
ServerAlias guion78.com
DocumentRoot /var/www/guion78.com/public_html
ErrorLog ${APACHE_LOG_DIR}/errorGuion78.log
CustomLog ${APACHE_LOG_DIR}/accessGuion78.log combined

Fatto questo possiamo modificare anche il file per le pagine https sempre verificando che le righe sopra riportate siano uguali. Ora ripetete l’operazione per ogni altro dominio di primo, secondo … livello che vogliamo configurare…
Per fare apprendere ad apache le modifiche lanciare in successione questi comandi:
6) a2ensite guion78.com.conf
7) service apache2 reload
se compaiono errori e vogliamo togliere un dominio non server cancellare i file ma basta lanciare il comando:
a2dissite guion78.com.conf e poi service apache2 reload
Dopo ogni modificare collegarsi al dominio con il proprio browser per vedere il comportamento.

 

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Differenza tra hosting convidiso e hosting su Vps

25 giugno 2017 Nessun commento
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Dopo molti test e visti i prezzi in caduta libera per le Virtual Private Server di Aruba ho deciso di spostare il mio dominio su un server configurato da me basato ovviamente su Ubuntu e ottimizzato per quello di cui ho bisogno.
Differenze?
– Prima di tutto una migliore gestione della sicurezza disabilitando e abilitando all’occorrenza le funzionalità desiderate;
– Maggiori risorse dedicate ad Apache e php su cui si basa wordpress;
– Ip pubblico dedicato e non condiviso assieme ad altri hosting che solitamente finiscono nelle balck list;
– Un maggiore uptime che per questa tipologia raggiunge il 99,80%, e un down che prima non era mai programmato;
– Politiche di backup mirate, gestibili, flessibili e senza pagare oltre quello che già spendo;
– Risparmio in termini di costi annui;
– Utilizzo del serve anche per altre funzionalità;
Che dire un bel salto (speriamo non nel buio).

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Quale browser sto usando?

2 giugno 2017 Nessun commento
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tryDifferentBrowser Non ci capisci proprio nulla di computer e fatichi alle volte a capire che domande ti fanno facendo al telefono per l’assistenza tecnica …… ?

Nessun problema, esiste un sito internet che ti informa con un clic con che browser usi… così da poter fare il saggio con il tecnico di turno :D

Il sito è questo: whatbrowser.org

Disabilitare e abilitare il touckpad Lenovo

2 giugno 2017 Nessun commento
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touchpadAvete il touchpad del vostro portatile Lenovo che non funziona più perchè è disattivo o disabilitato?
Beh allora non preoccupatevi, utilizzate questa combinazione di tasti: Fn + F6 (tasto “Fn” funzione in basso a sinistra vicino a CTRL + il tasto F6 che si trova in alto sopra il “5”).

Se non riuscite potete leggere anche quest’ottima guida sul sito support della Lenovo.

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Facebook e WhatsApp (disattivare/cancellare) perchè?

28 maggio 2017 Nessun commento
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Quanti di voi hanno il desiderio di cancellarsi da Facebook o WhatsApp ma non lo fanno perchè hanno paura di perdere i contenuti o dover dare mille spiegazioni a tutti i veri amici?

Prima salviamo tutti contenuti che abbiamo postato in questi ultimi anni …. ecco come fare:

  1. Andare in impostazioni del vostro account Facebook


2) Dopo scorrete la pagina fino in fondo e troverete “Scarica una copia”. Dopo alcuni secondi vi verrà inviata una mail con la richiesta e successivamente una mail con un link riservato per poter scaricare tutto (foto, amici, post, like, video ecc.)

Leggete anche queste due guide:

  1. Cancellare tutti i post inseriti in Facebook per range di date in modo automatico;
  2. Perchè disinstallare Facebook, analisi di un’esperienza;
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Differenze tra il sistema Apple ed il sistema Android

22 maggio 2017 Nessun commento
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AppleVSAndroid

Qui di seguito troverete l’intervista che ho fatto per il Blog di ProntoPro sulle differenze tra il sistema Apple ed il sistema Android; analizzeremo quali sono le differenze, i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i sistemi.

Le domande a cui ho risposto sono:
1) Quali sono le principali differenze tra il sistema Apple e il sistema Android?
2) Quali sono i vantaggi/svantaggi di questi due sistemi?
3) I computer Apple presentano delle notevoli differenze rispetto agli altri?
4) Come scegliere quale computer risponde al meglio alle proprie esigenze?

Per continuare a leggere l’intevista, cliccare qui.

Disabilitare l’avviso di login insicuro in Firefox

20 maggio 2017 Nessun commento
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Vi siete un pò scocciati dell’avviso che appare quando mettete le vostre credenziali di login (nome utente e password) in un form di un sito che non utilizza una connessione sicura https?

Questo comportamento di Firefox attivo dalla versione 52 in poi (a me sinceramente ha scocciato) è abbastanza invadente in quanto la finestrella di avviso (che vedete qui a fianco) è grande e alle volte ingombrante.

Ho deciso pertanto, cosciente di quello che faccio, di disabilitare l’odioso avviso. Per farlo dovete digitare about:config nella barra dell’indirizzo di Firefox come potete vedere qui sotto, e poi cliccare su “Accetto i rischi”.


Fatto questo nella barra Cerca di motore di configurazione di Firefox dovete cercare: security.insecure_field_warning.contextual.enabled e poi averci fatto doppio clic sulla riga trovata rendendo il valore False.

Ora manca solo disabilitare il mancato salvataggio di nome utente e password per i siti non sicuri e lo potete fare cambiando un altro parametro: signon.autofillForms.http rendendolo true (sempre doppio clic sopra)

Godetevi ora Firefox vecchio stile… ma fate attenzione!!!