Caso winMx
A pochi giorni dall’invio della RIAA, Recording Industry Association of America, di una lettera ad alcuni produttori di software P2P con la quale li esortava ad interrompere le propie attività in quanto rei di violare i diritti d’autore, si rileva ora la prima vittima: WinMx e il circuito da esso gestito.
Da alcuni giorni sono stati oscurati i siti www.winmx.com e www.winmx.it. Su quest’ultimo compare la seguente scritta: “Sito sottoposto a sequestro per ordine della procura di Torino e Cuneo”.
A quanto si apprende da alcune fonti in rete, il blocco dei vari siti WinMx è stato ordinato proprio dalla RIAA. I server della Peer Cache come pure il sito web della compagnia non sono più raggiungibili e quindi il programma non funziona più ma con alcune soluzione lo si potrebbe far rinascere ma a che scopo?
Forse i P2P hanno subito un nuovo colpo come per Napster??