Tratto dall’esperienza di oggi:
Voglio ricordare a tutti i cibernauti l’importanza del file fstab di tutte le distribuzioni linux, il file è formato nel seguente modo:
# Partizione Mountpoint Filesystem Opzioni dump / pass
/dev/sda1 none swap sw 0 0
/dev/sda2 / reiserfs defaults,noatime,auto 0 1
/dev/sda3 /usr ext3 defaults 0 2
/dev/sda4 /home xfs defaults,user,exec 0 2
/dev/fd0 /mnt/floppy auto defaults,user,exec 0 0
/dev/sdb1 /media/sdb1 ntfs defaults,ro,umask=000 0 0
/dev/sdb2 /media/sdb2 vfat defaults,user,rw,exec 0 0
proc /proc proc defaults 0 0
Perdere anche una sola riga di questo file potrebbe essere deleteria per il vostro amato linux, soprattutto se a sparire è la riga con il mount point “/” .
Si rimanda, per una lettura approfondita, al seguente link del Team p2pforum.it; se a primo avviso ogni colonna ha poco significato leggendo la guida vi accorgerete che ogni numero e lettera hanno molta importanza per cui non trascurate nulla di nulla.
Uomo avvisato mezzo salvato.
P.S.: quando qualcuno mette mani sui vostri server ricordatevi di osservare che cosa abbiano toccato al fine di capire le varie cause in un successivo momento!
Se vi serve sapere quanto spazio avete sulle varie partizioni di linux senza utilizzare l’interfaccia grafica, lo potete fare da terminale con il semplice comando df.
Come al solito per visualizzare tutte le opzioni e variabili del comando digitate man df .
Vi serve il dischetto/cd di boot per un sistema operativo windows? Beh allora non dovete far altro che collegarvi a questo sito e scaricare quello che vi serve:
http://www.bootdisk.com
Buon Lavoro
Non volete spendere troppo per un personal computer e volete essere sicuri mentre navigate e sbrigate alcune faccende su internet?
Ecco la soluzione per voi:
gOS è un sistema operativo ideato per rendere la navigazione internet, posta elettronica, messaging e tutti i servizi basati su Internet accessibili a tutti. Essendo basato su Linux poi i Virus saranno solo un brutto ricordo. Grazie alla Cpu Intel Celeron che assorbe solo 35W in idle il gOS PC Lite garantisce consumi energetici bassisimi nel pieno rispetto dell’ambiente.
Processore Intel Celeron 420, Memoria Ram 512MB DDR2, Hard Disk 80GB, Scheda video integrata Intel, Lettore DVD Sistema Operativo gOS
Potete avere ulteriori notizie su questi siti:
gOS;
Syspack.com.

Nuovo progetto Linux basato sulla distribuzione Fedora Core 8 che ha la pretesa di assomigliare al system di zio Bill: Windwos Vista.
Il progetto si chiama Vixta ma sembra ancora in fase di sviluppo e quindi non molto stabile in tutte le sue parti, per ora siamo alla versione 0.95 ed è disponibile solo in inglese!
P.S.: se volete usare invece le vostre vecchie macchine utilizzando una distribuzione linux funzionante e supportata (a differenza di windows 98 ormai abbandonato) potete optare a Deli Linux, pure questa in fase ancora beta ma ormai a buon punto, pensate che può girare egregiamente su un 486 con 16 Mb di ram e navigare in internet con Firefox… incredibile.
Con mio grande stupore, dopo essere passato ad una connessione Adsl (ringraziando Telecom
per questa 640 kb) e di conseguenza aver comprato un modem router serie Netgear DG834G, ho scoperto che la chiavetta Wi-fi inclusa nella confezione, che veniva dichiarata utilizzabile solo con Windows e installando gli appositi driver, è riconosciuta da Ubuntu 7.10 in modo nativo e senza nessun problema di sorte.
Unica pecca che posso sollevare è la mancata illuminazione della lucetta azzurra quando la chiavetta è funzionante.
Finalmente ho comprato un prodotto utilizzabile al 100%…

Vi voglio segnalare questa ottima guida per i comandi Apt-get su distribuzioni Debian e Ubuntu.
E’ veramente fatta bene la guida e semplice.
Quì il link.
Dopo aver creato il vostro server proxy passiamo a modificare i vari settaggi dei browser. Per rendere l’operazione semplice e veloce ci creiamo un file con estensione *.pac in questo modo:
Salvare il file *.pac su una pagina web del server proxy o altro serve idoneo alla condivisione di file
(nel mio caso prova.pac).
La sintassi del file è così composta:
f/*
* Proxy AutoConfig file
* Created by Matteo Guion
* Generated on 20 Agosto 2008
*
* Last update on 20 Agosto 2008 – Sample file for documatation only
* all the addresses are fictious
*
*/
function FindProxyForURL(url, host)
{
// variable strings to return
var proxy_yes = “PROXY 192.168.0.100:8080″;
var proxy_no = “DIRECT”;
if (shExpMatch(url, “192.168.0.*”)) { return proxy_no; }
if (shExpMatch(url, “http://www.miaditta.it*”)) { return proxy_no; }
// Proxy if PC is on local LAN per altri pc che utilizzano un altro proxy o gateway
if (isInNet(myIpAddress(), “192.168.0.1″, “255.255.255.0″))
return “PROXY 192.168.0.100:8080″;
else
return “DIRECT”;
}
Tutte le connessioni ai siti web detti locali non passano per il proxy ma escono direttamente in internet.
I parametri da modificare sono: return “PROXY 192.20.137.190:8080; DIRECT”; con l’ip del proprio proxy e l’inserimento dei domini locali se necessario! (si ricorca che gli IP sono solo esplicativi).

Passiamo a settare Logrotate del nostro Server Proxy. Logrotate serve a rigenerare i file di log periodicamente:
Per “bloccare” la rigenerazione dei file di log ogni sera devi effettuare una piccola modifica al file che si trova in /etc/logrotate.d/ all’interno trovi le personalizzazioni di compattamento e rigenerazione dei file di log per alcuni servizi.
Solitamente il file di configurazione generale di logrotate si trova in /etc/logrotate.conf (meglio non toccarlo perché andrebbe ad incidere su tutti i file di log
– io lì, ho solo aggiunto (così da risparmiare spazio sul disco, comprimendo i file di log vecchi):
# uncomment this if you want your log files compressed
Compress #di default è commentato
Per personalizzare il settaggio del file di logrotate di dansguardian al fine di evitare le rigenerazione del file log basta cambiare il parametro:
rotate portandolo ad un valore di 400 (dovrebbe corrispondere ad un anno solare) invece che 5 (valore di serie)—Almeno questo ho letto su un guida internet:
http://www.tic.fdns.net/tic/html/uml-bering.html
Riporto il testo del sito:
“Per i vincoli dovuti alle norme sulla privacy occorre configurare il server proxy in modo che vengano mantenuti i file di log per almeno un anno e nel contempo attivare una procedura di backup e salvataggio degli stessi a livello trimestrale. Il programma da configurare per il salvataggio dei log si chiama logrotate che nel caso di squid sarà configurato come segue:
# /etc/logrotate.d/squid
# Logrotate fragment for squid
/var/log/squid/*.log {
daily
compress
delaycompress
rotate 400
missingok
nocreate
sharedscripts
prerotate
test ! -x /usr/sbin/sarg-maint || /usr/sbin/sarg-maint
endscript
postrotate
test ! -e /var/run/squid.pid || /usr/sbin/squid -k rotate
endscript
}
Per l’analisi delle prestazioni del proxy tramite il programma sarg è preferibile settare la raccolta differenziata per mese:
# /etc/cron.monthly/squid
#Get current date
TODAY=$(date +%d/%m/%Y)
#Get current date
TD=$(date –date “1 month ago” +%Y-%m)
#Get one month ago today
YESTERDAY=$(date –date “1 month ago” +%d/%m/%Y)
#Get one month ago today (4touch)
YD=$(date –date “1 month ago” +%m/%d/%Y)
touch -d $YD /tmp/a
cat /var/log/squid/access.log.1 > /var/log/squid/monthly/squid-$TD
find /var/log/squid/ -newer /tmp/a -name access.log\*gz | \
xargs zcat >> /var/log/squid/monthly/squid-$TD
ln -f -s /var/log/squid/monthly/squid-$TD /var/4sarg
sarg -o /var/www/squid-reports/monthly -d $YESTERDAY-$TODAY
Attenzione che i log contengono dati sensibili e quindi quelli relativi agli utenti non possono essere consultati senza infrangere la Legge Italiana sulla privacy 196/2003.”