Home > Curiosità > 65° anniversario dell’affondamento del piroscafo “Galilea”

65° anniversario dell’affondamento del piroscafo “Galilea”

26 Marzo 2007 - 2.519 Volte visto Lascia un commento Vai ai commenti
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

ATTENZIONE:
AVVISO! Le informazioni di questo post potrebbero non essere più valide in quanto non aggiornate. Usa i commenti per contribuire a tenere il post aggiornato.

ULTIMA REVISIONE DEL POST: 17/07/2010


Avendo fatto il servizio militare nel corpo degli alpini mi sono iscritto come da tradizione all’Associazione Nazionale Alpini e ormai (anche se sono bocja) ho partecipato a 5 adunate e svariati anniversari in ricordo dei caduti e dei morti durante le guerre che in Italia sono accorse.
Questa domenica ( 25/03/2007 n.d.r. ) si sono commemorati tutti i Caduti del fronte Greco-Albanese nel 65° anniversario dell’affondamento del piroscafo “Galilea” da parte di un sommergibile della Marina Reale inglese.
La nave stava riportando in patria il Battaglione Alpini “Gemona” (di cui io ho fatto parte durante il servizio militare) di ritorno dal fronte, insieme ad altri reparti dell’Esercito come Carabinieri e Bersaglieri e a prigionieri di guerra greci.
La tragedia causò oltre 1200 morti decimando in pratica il Battaglione stesso e provocando tanti lutti al Friuli.
Il programma era questo:
Ore 10.30 – Ritrovo dei partecipanti sul piazzale della chiesetta alpina
Ore 10.45 – Ricevimento delle Autorità
Ore 11.00 – Discorsi commemorativi con la partecipazione del Presidente nazionale Corrado Perona – S.Messa accompagnata dal coro “Amici della Montagna” di Ragogna
Ore 11.45 – Deposizione delle corona

L’organizzazione della manifestazioni e la stessa manifestazione è stata un successove con circa 3000 parteecipanti anche grazie alla clemenza del tempo.
Unica  pecca negativa la presenza a questo tipo di manifestazione (ovviamente apolitica) di 13 “individui” completamente rasati e con un abbigliamento al dir quanto emblematico: stivaletti da lancio neri, bomber con spille e simboli vari, pantaloni neri e aderentissimi, ovviamente testa completamente rasata ( e non per la mancanza dei capelli… ). In tutti i Bomber erano presenti questi stemmi che ovviamente non sono la svastica nazista…. ma una croce celtina denominata Triscele (descrizione di wikipedia: Neo-Nazi “three-sevens” symbol (triskelion), prominently employed by the South African AWB group, qui potete vedere il simbolo.
La faccenda mi ha lasciato con l’amaro in bocca in quanto nessuno si è lamentato e ho detto nulla della faccenda, va beh erano 13 su 3000 persone ma questo tipo di cose non sono da sottovalutare!

Si ricorda che l’Associazione Nazionale Alpina è apolitica e lo deve rimanere sempre, lo scopo dell’Associazione è (art 2 dello statuto):
Art. 2 – Associazione apartitica, l’Associazione Nazionale Alpini si propone di:
a) tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difenderne le caratteristiche, illustrarne le glorie e le gesta;
b) rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli  di fratellanza nati dall’adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di competenza, gli interessi e l’assistenza;
c) favorire i rapporti con i Reparti e con gli Alpini in armi;
d) promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell’ambiente naturale, anche ai fini
della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni;
e) promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di  impiego in Italia e  all’estero, nel rispetto prioritario dell’identità associativa e della autonomia decisionale.
Per il conseguimento degli scopi associativi l’Associazione Nazionale Alpini, che non ha scopo di lucro, si avvale in  modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci.
Facciamo sentire la nostra voce verso queste persone… non ci servono ai nostri raduni!!

  1. 5 Febbraio 2009 a 17:30 | #1

    Io non posso esserti molto d’aiuto, forse chi leggerà il post magari ti potrà dare una mano.

  2. guido missori
    5 Febbraio 2009 a 17:26 | #2

    mi chiamo Lidia D’Urso.
    mio nonno, Guiido Missori era sulla nave Galilea quando venne affondata.
    Casomai qualcuno lo avesse conosicuto o sapesse dov’è sepolto ….
    vorrei tanto saperlo…è da una vita che volgio mportare un fiore sull sua tomba.
    Comunque vadano le cose grazie di cuore.
    lidia

  3. Gua
    10 Settembre 2007 a 13:56 | #3

    Non hai capito il mio concetto.
    Ad un’adunata Alpina o ad un ritrovo Alpino l’unica bandiera che può essere sventolata è quella dell’Italia e l’unico stemma che si può portare è il cappello Alpino.
    Il resto è tutto fuori luogo e non consono al contesto. Io sono contro i nazisti (che poi non fanno parte della cultura italiana ma tedesca) e contro quelli che cantano cori allo stadio che incitano la violenza. Spero di averti chiarito il mio concetto.

  4. wollas
    7 Settembre 2007 a 17:34 | #4

    no secondo me sono ragazzi ke amano la poppria terra..sicuramente meglio di ki kanta 10 100 1000 nassyrya allo stadio di livorno..o di ki insulta i militari..ciao


NOTE SUI COMMENTI:

Se non avete mai scritto nulla su questo blog, sappiate che il vostro primo commento dovrà essere approvato manualmente dall'amministratore e quindi non comparirà subito sul sito.
Questo sito usa gli Avatar.
E' possibile usare dei tag HTML nel testo del commento, ma solamente quelli validi come XHTML "Strict" verranno accettati, quindi il risultato potrebbe anche essere un po' diverso dal previsto... nel dubbio, usate il testo semplice!
L'avviso di nuovi commenti è completamente automatizzato e nessuno degli indirizzi e-mail verrà fornito a terzi.
La vostra e-mail, che comunque resterà sempre riservata, serve anche per il conteggio del totale dei vostri commenti e per inviarvi, se ne fate richiesta soluzioni ai problemi o ulteriori informazioni nel totale rispetto del D.Lgs 196/2003.