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Un sogno pieno di sicurezza

6 Maggio 2008 - 995 Volte visto Lascia un commento Vai ai commenti
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ULTIMA REVISIONE DEL POST: 06/05/2008


Questa notte (forse perchè ho mangiato troppo), molto stranamente, mi sono sognato complessato di “sicurezza”, ormai molto sentita in Italia ..!
Su molti giornali vengono riportati messaggi che invitano a spendere meno, perchè si dice ci sia crisi (lo immagino, su Report una ragazza ha dichiarato di aver acquistato un appartamento di 69 Mq (chiamala casa) per ben 350.000 Euro (i vecchi 700 milioni di lire) e di pagarla in comode rate di 1.500 Euro al mese per ben 30 anni), ah lo stipendio suo è di 1.200 Euro) ma invece di spendere non si potrebbe parlare di spendere MEGLIO?
Beh mi stò dilungando troppo…
Il mio sogno era basato su realtà o incoscienza o su una semplice riflessione notturna…. molti dicono che gli immigrati fanno solo danni in Italia, rubano posti di lavoro (eppure siamo ai minimi storici come disoccupazione – bisognerebbe studiare bene le teorie economiche che associano i tassi di disoccupazione, inflazione e recessione), non rispettano le regole, invadono il territorio.
Alcune associazioni-enti propongono ed effettuano corsi di integrazione per evitare l’emarginazione delle persone immigrate, molti affermano che sono soldi sprecati e che andrebbero quindi ricacciati al loro Paese così da risparmiare anche sulle tasche dei cittadini Italiani.
Premesso che l’Italia fà parte dell’Unione Europea e che molti di questi immigrati sono cittadini Europei e non extracomunitari, io farei un piccolo esempio:
Mettiamo caso che sia inverno e che si avvicini la brutta stagione e che noi tutti sappiamo porta l’influenza, come ancora sappiamo è IMPOSSIBILE evitare il contatto con fonti di “infezione virale”, a meno che non ci blindassimo in una casa asettica priva di aperture verso l’esterno (direi che l’esempio calza a pennello e la casa sarebbe la nostra Penisola), detto questo ci tocca andare al lavoro,a fare la spesa, andare a divertirci eppure questo provoca il famigerato “contatto” con la gente che potrebbe trasmetterci l’influenza in ogni istante.
Se abbiamo appena detto che evitare un possibile contagio è impossibile, è preferibile quindi spendere soldi nel comprare arance o altri alimenti che evitino o mitighino il contagio, oppure è meglio attendere di essere contagiati e poi spendere soldi in pastiglie, antibiotici e giorni di assenza dal lavoro stando male per alcuni giorni?
Beh direi, anche se in modo barbaro, l’influenza è paragonabile all’immigrazione e che le pastiglie sono le maniere forti per ottenere qualcosa, la semplice arancia, nutriente che fornisce nuove energie, sono i corsi d’integrazione e i contributi economici che vengono alle volte dati a persone immigrate e bisognose (non a tutti!).
Spero che questa mia piccola riflessione faccia breccia a tutti quelli che alle volte parlano male di qualcosa senza nemmeno avere cognizione di causa.

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