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Vi serve per caso un tools che permetta di creare su chiavetta usb una distribuzione live o installabile da usb? Beh uno dei migliori tools sembra essere UNetbootin. Il software gira tranquillamente su windows, mac o linux.
Ecco cosa compare sul sito: “Create bootable Live USB drives for Ubuntu, Fedora, and other Linux distributions without burning a CD. It runs on Windows, Linux, and Mac OS X.”
Il sito web del software.


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Dovete programmare in C/C++ oppure Php, Java, Pascal, PHP, Python, Ruby e HTML sotto linux e non vi accontentate del solito GEDIT? Beh allora potete utilizzare GEANY, ottimo editor di codice che permette la compilazione e l’esecuzione immediata del codice senza dover utilizzare il terminale e noiose digitazioni di comandi.
Potete scaricare il software da quì oppure potete lanciare da terminale questo comando:
sudo apt-get install geany


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Tratto dall’esperienza di oggi:
Voglio ricordare a tutti i cibernauti l’importanza del file fstab di tutte le distribuzioni linux, il file è formato nel seguente modo:
# Partizione Mountpoint Filesystem Opzioni dump / pass
/dev/sda1 none swap sw 0 0
/dev/sda2 / reiserfs defaults,noatime,auto 0 1
/dev/sda3 /usr ext3 defaults 0 2
/dev/sda4 /home xfs defaults,user,exec 0 2
/dev/fd0 /mnt/floppy auto defaults,user,exec 0 0
/dev/sdb1 /media/sdb1 ntfs defaults,ro,umask=000 0 0
/dev/sdb2 /media/sdb2 vfat defaults,user,rw,exec 0 0
proc /proc proc defaults 0 0
Perdere anche una sola riga di questo file potrebbe essere deleteria per il vostro amato linux, soprattutto se a sparire è la riga con il mount point “/” .
Si rimanda, per una lettura approfondita, al seguente link del Team p2pforum.it; se a primo avviso ogni colonna ha poco significato leggendo la guida vi accorgerete che ogni numero e lettera hanno molta importanza per cui non trascurate nulla di nulla.
Uomo avvisato mezzo salvato.
P.S.: quando qualcuno mette mani sui vostri server ricordatevi di osservare che cosa abbiano toccato al fine di capire le varie cause in un successivo momento!

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Dopo aver creato il vostro server proxy passiamo a modificare i vari settaggi dei browser. Per rendere l’operazione semplice e veloce ci creiamo un file con estensione *.pac in questo modo:
Salvare il file *.pac su una pagina web del server proxy o altro serve idoneo alla condivisione di file
(nel mio caso prova.pac).
La sintassi del file è così composta:
f/*
* Proxy AutoConfig file
* Created by Matteo Guion
* Generated on 20 Agosto 2008
*
* Last update on 20 Agosto 2008 – Sample file for documatation only
* all the addresses are fictious
*
*/
function FindProxyForURL(url, host)
{
// variable strings to return
var proxy_yes = “PROXY 192.168.0.100:8080″;
var proxy_no = “DIRECT”;
if (shExpMatch(url, “192.168.0.*”)) { return proxy_no; }
if (shExpMatch(url, “http://www.miaditta.it*”)) { return proxy_no; }
// Proxy if PC is on local LAN per altri pc che utilizzano un altro proxy o gateway
if (isInNet(myIpAddress(), “192.168.0.1″, “255.255.255.0″))
return “PROXY 192.168.0.100:8080″;
else
return “DIRECT”;
}
Tutte le connessioni ai siti web detti locali non passano per il proxy ma escono direttamente in internet.
I parametri da modificare sono: return “PROXY 192.20.137.190:8080; DIRECT”; con l’ip del proprio proxy e l’inserimento dei domini locali se necessario! (si ricorca che gli IP sono solo esplicativi).


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Passiamo a settare Logrotate del nostro Server Proxy. Logrotate serve a rigenerare i file di log periodicamente:
Per “bloccare” la rigenerazione dei file di log ogni sera devi effettuare una piccola modifica al file che si trova in /etc/logrotate.d/ all’interno trovi le personalizzazioni di compattamento e rigenerazione dei file di log per alcuni servizi.
Solitamente il file di configurazione generale di logrotate si trova in /etc/logrotate.conf (meglio non toccarlo perché andrebbe ad incidere su tutti i file di log
– io lì, ho solo aggiunto (così da risparmiare spazio sul disco, comprimendo i file di log vecchi):
# uncomment this if you want your log files compressed
Compress #di default è commentato
Per personalizzare il settaggio del file di logrotate di dansguardian al fine di evitare le rigenerazione del file log basta cambiare il parametro:
rotate portandolo ad un valore di 400 (dovrebbe corrispondere ad un anno solare) invece che 5 (valore di serie)—Almeno questo ho letto su un guida internet:
http://www.tic.fdns.net/tic/html/uml-bering.html
Riporto il testo del sito:
“Per i vincoli dovuti alle norme sulla privacy occorre configurare il server proxy in modo che vengano mantenuti i file di log per almeno un anno e nel contempo attivare una procedura di backup e salvataggio degli stessi a livello trimestrale. Il programma da configurare per il salvataggio dei log si chiama logrotate che nel caso di squid sarà configurato come segue:
# /etc/logrotate.d/squid
# Logrotate fragment for squid
/var/log/squid/*.log {
daily
compress
delaycompress
rotate 400
missingok
nocreate
sharedscripts
prerotate
test ! -x /usr/sbin/sarg-maint || /usr/sbin/sarg-maint
endscript
postrotate
test ! -e /var/run/squid.pid || /usr/sbin/squid -k rotate
endscript
}
Per l’analisi delle prestazioni del proxy tramite il programma sarg è preferibile settare la raccolta differenziata per mese:
# /etc/cron.monthly/squid
#Get current date
TODAY=$(date +%d/%m/%Y)
#Get current date
TD=$(date –date “1 month ago” +%Y-%m)
#Get one month ago today
YESTERDAY=$(date –date “1 month ago” +%d/%m/%Y)
#Get one month ago today (4touch)
YD=$(date –date “1 month ago” +%m/%d/%Y)
touch -d $YD /tmp/a
cat /var/log/squid/access.log.1 > /var/log/squid/monthly/squid-$TD
find /var/log/squid/ -newer /tmp/a -name access.log\*gz | \
xargs zcat >> /var/log/squid/monthly/squid-$TD
ln -f -s /var/log/squid/monthly/squid-$TD /var/4sarg
sarg -o /var/www/squid-reports/monthly -d $YESTERDAY-$TODAY
Attenzione che i log contengono dati sensibili e quindi quelli relativi agli utenti non possono essere consultati senza infrangere la Legge Italiana sulla privacy 196/2003.”

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Ho scoperto con mio stupore che i terminali della Lottomatica (terminali per il gioco del lotto) usano come sistema operativo Linux versione 2.6.5 , versione ovviamente modificata per le esigenze del caso.

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In un sistema Linux (prendiamo in esame Ubuntu) tutte le operazioni svolte dai vari servizi registra i file, denominati log, nell’apposita cartella /var/log/ ; il servizio logrotate (per ulteriori informazioni da terminale digitate man logrotate), attraverso il servizio crontab, ogni notte rigenera i file di log creandone di nuovi e impostando quelli vecchi in formato compresso oppure solamente rinominandoli (per vedere la configurazione di logrotate andate in /etc/logrotate.conf – configurazione generale per tutti i log, attenzione a fare delle modifiche qui). Nel caso abbiate la neccessità di mantenere certi file di log inalterati e quindi non generati ogni notte (ad esempio nel caso di un proxy per poter generare le statistiche attraverso il comando sarg), dove modificare i file di configurazione specifici del servizio, mi spiego meglio;
andate in /etc/logrotate.d/squid e visuallizate questo “script”:
# Logrotate fragment for squid
/var/log/squid/*.log {
daily
compress
delaycompress
rotate 400
missingok
nocreate
sharedscripts
prerotate
test ! -x /usr/sbin/sarg-maint || /usr/sbin/sarg-maint
endscript
postrotate
test ! -e /var/run/squid.pid || /usr/sbin/squid -k rotate
endscript
}
Configurate il file aumentando il valore ROTATE e portandolo a 400 = 1 anno mentre il valore di default dovrebbe essere 5. Questo permetterà al servizio Sarg di generare le statistiche per un anno (attenzione alle dimensioni del file de log di squid).

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Ho un HD sata-ide con 2 partizioni entrambe contegono un S.O. (windows xp e linux, ad esempio Suse o Fedora). Vorrei tenere solo windows ed eliminare il boot manager che si è creato sull’hd al momento di installare linux…come faccio?
Nulla di più semplice:
1) basta avviare il pc con il cd di installazione di Xp e aspettare che il cd carichi tutti i driver e poi schiaccire R alla prima schermata che corrisponde alla console di ripristino ( al momento in cui viene richiesto il ripristino di windows );
2) appena avviata la console di Xp (scegliendo l’opzione 1 corrispondente a C:\windows )
- digitate prima fixboot e digitando alla richiesta di correzione dell’errore s ( che sta ad indicare si o y per yes in sistemi operativi in inglese ) ed invio,
- digitate poi fixmbr e anche in questo caso dite “s” e poi invio.
Ora potete togliere il cd rom e digitare exit e riavviare la macchina con il boot di Xp.
Per gestire la formattazione del disco con linux andate in panello di controllo e strumenti di sistema e poi in gestione computer e poi in gestione dischi, li eliminate il volume e poi formattate ( usate ovviamentente il tasto dx del mouse ).
Se invece usi il boot loader LILO:
(ad esempio con linux mandriva) per eliminarlo devi entrare in linux, aprire una console, digitare “su” (senza virgolette per prendere il privilegi di root, oppure entra direttamente con root in login) per entrare in root e da lì digitare “lilo -u” (sempre senza virgolette). Spegni il pc e riaccendi e a questo punto partirà solo win xp.

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La notissima versione di linux denominata FEDORA è ormai arrivata alla versione 5 che per il momento è ancora in fase di test. Le novità più importanti sono il nuovo Kernel 2.6.15, gcc 4.0.2 e i due desktop piu` usati gnome, la versione 2.12, e kde, con la versione 3.4.92.

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Firma anche tu la petizione proposta a Beppe Grillo dai rappresentanti di Linux User Group italiani e altri movimenti similari, appassionati e utenti di Linux, che hanno chiesto di dedicare un suo intervento nel suo blog personale, dedicandolo a Linux e al software libero.
Eccovi il link della petizione:
Grillo: supporta Linux e LinuxDay.
Firma anche tu per rendere più libero il mondo del software!